Il 14 e il 15 settembre 1979, la piazza San Francesco di Ravenna ospita la prima edizione del Mercatino della Poesia. Viene così realizzato, in un ambiente d’eccezione, un progetto che, concepito da Maria Giovanna Maioli insieme a Paola Rossi Gazzoni, ha trovato la pronta adesione di alcuni amici (Isa Mariani, Stefano Giunchi e altri). Il gruppo si è dato il nome Tuttoprevisto, in risposta alla rivista fiorentina “Salvo Imprevisti”, e si è messo al lavoro.

Il termine “mercatino” corrisponde esattamente alla natura della manifestazione: bancarelle in piazza per l’esposizione, la vendita, lo scambio di poesie edite, inedite, stampate, ciclostilate o manoscritte (un’idea di Paola Rossi Gazzoni, autrice anche dei primi manifesti); letture programmate di invitati più o meno conosciuti; microfono disponibile per chiunque desideri esprimersi in versi. L’iniziativa costituisce una novità e piace proprio per il suo carattere libero e poco ufficiale: nutrita è la partecipazione di poeti, riviste e collettivi di poesia, e l’interesse della stampa è considerevole anche a livello nazionale.

Tre anni in piazza San Francesco e un quarto in piazza XX Settembre vedono avvicendarsi poeti poco o per nulla noti ma anche i più bei nomi della poesia italiana: Amelia Rosselli, Andrea Zanzotto, Maria Luisa Spaziani. E mentre c’è chi inaugura il monumentaneo a Vito Riviello, i nostalgici della beat generation possono, sia pure di sfuggita, contemplare Gregory Corso che curiosa fra le bancarelle (vedi l’originale del foglio presenze in Galleria documenti).

A un certo punto comincia a farsi strada l’esigenza di porre un freno al velleitarismo che la formula “aperta” consente. Segue un periodo di transizione, nel corso del quale viene organizzato lo spettacolo di poesia Paso doble: il poeta e il suo doppio (1983), una formula d’importazione in cui poeti d’oggi si scelgono un “doppio” di ieri. Il 1984 rimane muto. Poi, l’anno successivo il Mercatino della Poesia riprende, questa volta al chiuso, nel Ridotto del teatro Alighieri; quindi riapre i battenti nell’87 per la settima edizione, nella quale non compare più la sezione riservata al microfono libero. L’appuntamento annuale, con la sola eccezione del 1990, viene da allora sempre rispettato. Dal 2000, luogo dell’evento è il teatro Alighieri vero e proprio.

Sempre inserito in un quadro istituzionale, nel 1994 il Mercatino della Poesia stipula una convenzione con il Comune di Ravenna, che ne è già patrocinatore e ne diventa, in questo modo, il principale sostenitore. Nello stesso anno si costituisce in Associazione, finché nel 2004, a riconoscimento di caratteristiche consolidate e di un ormai strettissimo legame con le istituzioni e la vita culturale della città, diventerà RavennaPoesia.

Chiusa la fase dello happening, e dunque dell’imprevisto, si apre quella dello spettacolo, con una regia e un programma definito. Cambia la durata: dai due-tre giorni delle origini si passa a una giornata, successivamente ridotta a una serata. L’organizzazione, oltre alla direzione artistica, è rimasta col tempo alla sola Maria Giovanna Maioli.

Un’importante novità è lo spazio dedicato ai poeti del passato, che, a partire dal 1991, vengono scelti in base a un tema, diverso di anno in anno: una formula che incontra il favore del pubblico. Ottimi successi sono Novecento con Mario Luzi nel 2004 e W VERDE! con Dacia Maraini nel 2007.

La tendenza a una sempre maggiore spettacolarizzazione conduce, nei tardi anni ’90, alla formazione di una compagnia di lettori. L’introduzione di brani musicali eseguiti dal vivo o registrati aggiunge una nuova dimensione. La scelta dei testi, infine, si apre alla prosa e al teatro. Si delinea così una manifestazione in cui l’interesse culturale è congiunto all’intrattenimento. La formula prevede: alcuni poeti invitati che, in sintonia con il tema dell’anno, leggono i propri testi; un ospite d’onore che ha totale “libertà di parola” (Mario Luzi, Tonino Guerra, Maria Luisa Spaziani); i lettori che interpretano gli autori classici.

Nel 2013 lo spettacolo annuale prosegue la sua evoluzione trasformandosi in one-man show, con un ospite di grande richiamo inserito nel cartellone della Notte d’Oro, kermesse cittadina ricca di eventi. Organizzate nella cornice del Palazzo dei Congressi, queste edizioni riscuotono un ampio successo di pubblico presentando in successione Alessandro Bergonzoni, David Riondino, Moni Ovadia, Dacia Maraini.

Le attività si estendono anche ad altri spazi. Nel 2000 si rappresentano, nella basilica di San Francesco, La Passione di Mario Luzi a Pasqua e Notte Santa a Natale. La Passione viene replicata a Faenza per la Pasqua del 2004. Sono ormai tanti i recital e “concerti di poesia” con i quali Maria Giovanna Maioli porta la poesia anche fuori dai confini della città. Nell’intento poi di avvicinare i più giovani alla poesia, Mercatini in versione ridotta sono proposti nelle scuole.

Dall’87 vengono organizzati per un pubblico affezionato gli Appuntamenti con la Poesia, poi Stagione di Poesia, una lunga serie di incontri con poeti, ma anche narratori e saggisti, perfino musicisti, locali e non: Roberto Pazzi, Gian Ruggero Manzoni, Paolo Ruffilli, Niva Lorenzini, Giorgio Celli, Sylvano Bussotti, Alberto Bellocchio, Ennio Cavalli e tanti altri. La Stagione di Poesia si svolge di solito fra novembre e maggio.

In anni recenti si avviano interessanti collaborazioni con partner di rilievo. Con Dante 09, che ospita vari interventi, tra i quali NonSoloDante e NonSoloDante 2, dedicati a John Donne e a T.S. Eliot. Con Ravenna Festival, committente nel 2008 di Mistiche voci. Con la rassegna estiva Ravenna Bella di Sera, per programmi dedicati a D’Annunzio, Poe, Montale e altri.

In collaborazione con il Teatro del Drago parte nel 2009 il divertente esperimento della Pentola d’Oro, minifestival per piccoli lettori di poesie; esperimento che porta alla nascita della Piccola Accademia della Poesia. La PAP organizza cicli di lezioni sulla lettura ad alta voce per i giovanissimi, con l’obiettivo di mettere in scena annualmente uno spettacolo “con i bambini, per i bambini”. Nel 2015 la squadra degli allievi al gran completo incassa un ottimo successo con la rappresentazione di Tutti pazzi per Alice.

Nel 2002 inizia la produzione di audiobooks, nei quali spesso musiche originali fanno da colonna sonora alle letture. La Passione: Poema in musica per 4 voci recitanti è il coronamento di un intenso rapporto amicale e professionale con Mario Luzi. L’Iliade presenta l’incisione integrale del poema nella versione tradizionale di Vincenzo Monti. Edipo re è un’edizione full-cast del capolavoro di Sofocle. E poi “best of” come Leopardiana, Pascoliana, Dannunziana… Questi e altri titoli in preparazione si rivolgono ora, grazie alla partnership con la publishing company Quondam Project, a una platea globale attraverso canali del web come iTunes, il più importante store digitale a livello mondiale.