IN RICORDO DI MARIA GIOVANNA MAIOLI

Martedì 13 aprile 2021 si è spenta Maria Giovanna Maioli. Cantante lirica, lettrice di poesia, intervistatrice radiofonica e televisiva, ha portato nella sua Ravenna i grandi nomi della letteratura italiana, da Mario Luzi a Tonino Guerra, da Edoardo Sanguineti a Maria Luisa Spaziani e Andrea Zanzotto.
Eugenio Montale, che ne è stato amico e ammiratore, ha scritto di lei: “Giovanna Maioli sa cogliere come nessun altro l’intimo respiro di ogni composizione poetica. Fedele al testo sa darne un’autentica ricreazione. È stata per me una grande sorpresa”.
RavennaPoesia vuole ricordare la propria fondatrice e direttrice artistica con una sua lettura della Sera fiesolana, incisa nel 2014 per l’audiolibro Dannunziana Classic.
(nella foto, Maria Giovanna con Montale a Ferrara nel maggio 1970; Archivio Maioli)
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SALUTO A GIOVANNA

Sabato 17 aprile si è svolta a Ravenna, nella Basilica di Santa Maria in Porto,
la cerimonia funebre per Maria Giovanna Maioli.
RavennaPoesia desidera condividere il saluto
che l’amico Franco Gàbici le ha dedicato al termine della funzione.
Ieri Galilea mi ha chiesto di dire due parole alla fine di questo rito. Un onore inatteso, che mi ha sorpreso e mi ha commosso, e di questo la ringrazio.
Ho pensato molto a cosa avrei dovuto dire in questa occasione per non scivolare nel banale, nelle frasi di circostanza e alla fine ho deciso di chiedere aiuto alla poesia.
Siamo in aprile e aprile, come dice Eliot in apertura della sua Terra desolata, è il più crudele dei mesi e per noi, amici di Giovanna, questo aprile è stato davvero crudele, perché ha portato via un’amica, una bella persona, una persona importante… Ha portato via una voce… Sì, perché Giovanna si identificava con la sua voce, una voce calda, profonda, che veniva da lontano e che per tanti anni ha dato vita e linfa ai versi dei poeti, facendo emergere dalla poesia i significati più profondi e veicolando i suoi messaggi fino al cuore di chi la ascoltava.
La voce di Giovanna ha attraversato il lungo arco della sua vita sempre uguale a sé stessa. Come se il tempo, che tutto divora, avesse voluto inchinarsi davanti a questa tua bella voce, preservandola dai suoi insulti.
Giovanna è passata all’altra riva dopo aver combattuto la sua “buona battaglia” nel nome della poesia.
In un mondo dove spesso a farla da padrone è la prosa, a volte arrogante e becera, schierarsi dalla parte della poesia è stata sicuramente una scelta molto coraggiosa. Ma grazie a questa sua scelta molti si sono avvicinati alla poesia. La poesia è uscita dai libri e grazie a Giovanna è entrata nella vita di tutti i giorni.
Rubo le parole a un altro grande poeta e scrittore, Leonardo Sinisgalli, che nel suo Furor mathematicus scrive: “Non ci facciamo eccessive illusioni: da certi inverni si esce irreparabilmente invecchiati…”. Veniamo infatti dal lungo inverno di questa pandemia, un inverno che ci ha segnato e che ha inflitto un duro colpo alle nostre certezze e alle nostre sicurezze. Veniamo da un inverno dove tanti amici ci hanno lasciato. E quando muore un amico, cara Giovanna, ci sentiamo tutti più soli, più piccoli e più poveri.
Ma in questa bella basilica, cara Giovanna, che richiama la dantesca casa di Nostra Donna in sul lito Adriano, vogliamo salutarti nel segno della speranza, sicuri che tutto quello che hai fatto, tutto quello che hai seminato non andrà perduto. Ti siano di viatico, cara Giovanna, questi versi di Aldo Palazzeschi:
Muoiono i poeti
Ma non muore la poesia
Perché la poesia
(cara Giovanna)
è infinita come la vita.
Franco Gàbici
Ravenna, 17 aprile 2021
Basilica di Santa Maria in Porto

 

SPOON RIVER IN AUDIOBOOK

Una produzione
Quondam / Parametri Musicali / RavennaPoesia
Un secolo fa, con l’Antologia di Spoon River e i suoi oltre 200 immortali personaggi che popolano un piccolo cimitero di campagna, Edgar Lee Masters ha consegnato ai posteri la memoria poetica di una comunità. Cent’anni dopo, quei personaggi trovano una voce nuova grazie a 243 ragazzi e ragazze e alla loro interpretazione spontanea, da attori per un giorno. Così il microcosmo umano che era ieri un’immaginaria cittadina dell’Illinois rivive oggi in un progetto con le scuole dall’altra parte del mondo.
Opera collettiva realizzata dagli studenti del “Sabin” di Bologna e del “Morigia-Perdisa” di Ravenna, più una squadra di ex (rintracciati perfino in Cina!), Spoon River è un grande happening virtuale, registrato live nelle aule, in sala d’incisione, talvolta a distanza e con mezzi di fortuna, in un colorato mix di accenti e di provenienze.
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DACIA RACCONTA DACIA

Sabato 8 ottobre 2016 Dacia Maraini è l’ospite della 35esima edizione di RavennaPoesia. Intervistata da Gabriele Marchesini, che legge brani dai romanzi e alcune poesie, la più celebre firma della narrativa italiana si racconta come donna e come scrittrice.
Una splendida occasione per incontrare personaggi, storie e luoghi nati dall’esperienza personale o dalla fantasia dell’autrice. E scoprire come prendono forma i suoi romanzi, che cosa significhi oggi essere donna, o fare poesia, con uno sguardo speciale riservato all’avventura inesauribile del viaggiare e alla straordinaria figura del padre, Fosco Maraini. Per ricordarci, una volta di più, come leggere sia uno dei massimi piaceri della vita.


 

LAVORI IN CORSO
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